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Diwali, la festa delle luci

Ogni anno, tra ottobre e novembre, strade, case e cuori in tutto il mondo si illuminano per celebrare Diwali, la festa delle luci. 

Questa festività, profondamente radicata nella cultura indiana ma ormai celebrata a livello globale, è molto più di uno spettacolo di candele, lampade a olio e fuochi d’artificio, è un potente simbolo universale del trionfo della luce sull’oscurità, della conoscenza sull’ignoranza e della speranza sulla disperazione.

Se osserviamo Diwali attraverso la lente dello Yoga, ci accorgiamo che la festa esteriore delle luci è, in realtà, un profondo invito a un viaggio interiore. Scopriamo come la pratica yogica e lo spirito di Diwali si fondono per illuminare la nostra vita quotidiana.

Il Significato Profondo di Diwali: Tamas verso Jyoti
La parola Diwali (o Deepavali) deriva dal sanscrito Deepavali, che significa letteralmente “fila di lampade” (deepam = lampada, avali = fila). 

La tradizione vuole che le famiglie accendano piccoli lumini in terracotta chiamati diyas per guidare il ritorno di Rama, Sita e Lakshmana dopoquattordici anni di esilio e la vittoria sul demone Ravana, come scritto nel Ramayana, l’ antico poema epico in lingua sanscrita attribuito al saggio Vālmīki, composto tra il III e il IV secolo a.C
Nel linguaggio dello Yoga, questo mito racchiude una splendida metafora psicologica e
spirituale: Ravana rappresenta l’ego, l’avidità, l’attaccamento e le illusioni che annebbiano la nostra mente.
L’esilio simboleggia lo stato di separazione dell’anima (Jiva) dalla sua vera essenza divina.
Il ritorno di Rama è il risveglio della coscienza superiore, la riconnessione con il nostro Sé
autentico (Atman).
La pratica dello Yoga ci insegna a fare lo stesso: rimuovere gli strati di oscurità interiore (avidya, l’ignoranza spirituale) per fare spazio alla luce della consapevolezza.

Yoga e Diwali: Accendere la Luce Interiore per Celebrare la Rinascita

Integrare lo spirito di Diwali nella pratica e nella filosofia dello Yoga significa coltivare quattro
aspetti fondamentali:
1. Pradipana: Accendere la luce interiore
Così come si pulisce e si decora la casa prima di accendere i diyas, lo Yoga ci chiede di
preparare il nostro tempio interiore attraverso la pratica e il silenzio, accendiamo la nostra
“lampada interiore”. Questa luce non illumina il mondo esterno, ma ci permette di vedere chiaramente chi siamo, quali sono i nostri blocchi e dove risiede il nostro potenziale di guarigione.

2. Il respiro come fiamma stabile (Pranayama)
Nello Yoga il respiro è il veicolo dell’energia vitale (Prana). Durante la pratica del
Pranayama , immaginiamo che la colonna vertebrale sia lo stoppino di una lampada e che il respiro sia la fiamma: stabile, verticale e luminosa. Una mente agitata fa tremare la fiamma; una mente calma e focalizzata rende la fiamma brillante e duratura.

3. Santosha: La gioia della gratitudine
Diwali è una festa di gioia, condivisione e dolcezza. Nello Yoga, uno dei Niyama è Santosha, ovvero l’accontentarsi e la gratitudine profonda per ciò che si ha. Celebrare Diwali significa ringraziare per il dono della vita, per le sfide che ci hanno insegnato a crescere e per l’amore che ci circonda.

4. Condividere la luce (Seva)
“Nessuna candela perde la sua luce se viene usata per accendere un’altra lampada“. Questo antico proverbio indiano racchiude il concetto di Seva (servizio disinteressato) nello Yoga. La vera luce non è fatta per essere trattenuta gelosamente, ma per essere condivisa. Quando pratichiamo la gentilezza, l’ascolto e la compassione verso gli altri, diventiamo portatori di luce nel mondo.

Un Rituale Yogico per la Tua Festa di Diwali
Se desideri vivere Diwali in chiave yogica, puoi ritagliarti un momento di quiete con questo semplice rituale:
1. Crea uno spazio sacro: siediti comodamente in un ambiente tranquillo. Accendi una candela davanti a te, posizionandoti con la schiena dritta.
2. Connettiti al respiro: chiudi gli occhi e fai qualche ciclo di respirazione profonda (Ujjayi
Pranayama o semplicemente respiri lenti e consapevoli), portando l’attenzione al centro
del petto (il chakra del cuore, Anahata).
3. Visualizza la luce: immagina che ogni inspirazione alimenti una piccola scintilla dorata al
centro del tuo petto. A ogni espirazione, immagina che questa luce si espanda, riempiendo
tutto il tuo corpo di calore, pace e chiarezza.
4. Manda una benedizione: porta alla mente una persona che sta attraversando un momento difficile o un’area del mondo colpita dall’oscurità. Invia loro mentalmente un fascio di questa luce interiore, augurando loro serenità e liberazione dalla sofferenza.

Il Diwali e lo Yoga ci mandano lo stesso, intramontabile messaggio: non importa quanto sia
profonda l’oscurità intorno a te, basta una sola piccola fiamma per cambiarla radicalmente
.
In un’epoca spesso frenetica e complessa, prendiamoci l’impegno di essere noi stessi quella
fiamma: custodi della nostra luce interiore, pronti ad illuminare il cammino, con gentilezza e
consapevolezza, verso un futuro di armonia e pace.

Namasté 🙏
Marcella 😊

Marcella Barillà

Marcella Barrilà

Maestra di Yoga
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