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La Pasqua… Una visione interreligiosa

Cari allievi auguro a voi e alle vostre famiglie una buona Pasqua! Condivido un pensiero del monaco buddista Thonla Sonam.
Namasté 🙏.
Marcella

Anc​he quest’anno vi auguro buona Pasqua dal profondo del mio cuore. Qualcuno di voi si chiederà come mai io, che sono buddhista praticante, riconosca tanta importanza alla Pasqua cristiana. Certamente le fedi sono diverse, così come l’idea della morte e della sopravvivenza spirituale sono diverse, ma tuttavia il nucleo della festa cristiana consiste nella rinascita, che è un valore comune a molte culture religiose . Così come il ciclo delle stagioni anche quello delle vite è scandito da continue rinascite.  Ma anche all’interno di una sola vita si rinasce tante volte: dopo una perdita, un insuccesso, quando si cambia lavoro o abitazione, quando si compie un viaggio fuori o dentro noi stessi. Rinascere é riconoscere che la vita è sempre più forte del dolore e della morte, dell’ombra e del rimpianto. Ma per rinascere dobbiamo saper vivere il presente nella pienezza, considerando che il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo, e che ogni attimo ceduto alle emozioni negative, come la rabbia o la gelosia, è un attimo perduto per sempre. Quello che abbiamo ci è dato in modo precario, non solo i beni materiali, ma  anche le persone più care  e i legami più stretti. Rinascere vuol dire esserne consapevoli e proteggere ciò che conta, soprattutto dalla nostra indifferenza e dalla fretta che ci allontana da noi stessi. Rinascere vuol dire cambiare il nostro modo di guardare la realtà e le persone, e cambiandolo riconoscere la bellezza dei luoghi in cui viviamo, delle persone che ci stanno accanto e anche di quelle che non conosciamo e che spesso nemmeno guardiamo quando le incontriamo per strada. Rinascere significa imparare di nuovo a sorridere, come fanno i bambini, o gli animali che ci guardano con mitezza e amore. Buona Pasqua di rinascita amici cari.
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