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Virabhadrasana – La Posizione del Guerriero

Durante la Primavera la pratica di Yoga risveglia il corpo e la mente dal torpore invernale, quali posizioni migliori di quelle dei guerrieri per rinascere al meglio insieme alla natura e ristabilire il giusto equilibrio degli elementi.
Da un punto di vista fisico i benefici della posizione sono molteplici:

Il nome della posizione deriva da Virabhadra, che secondo la tradizione induista era un valoroso guerriero nato da un capello del dio Shiva.
Anche se dare il nome di un guerriero ad una posizione yoga può sembrare in disaccordo con Ahimsa, il principio yogico della non violenza, in realtà non è così. Il guerriero Virabhadra è un po’ come Arjuna, l’eroe della Bhagavad-Gita, uno dei testi più sacri dello Yoga ambientato in un campo di battaglia tra due grandi eserciti in attesa di combattere. La battaglia esterna in realtà simboleggia il conflitto interiore, la lotta per la scoperta della vera natura del proprio essere, la conquista dell’Infinito. 
​Nella vita ci troviamo continuamente difronte a sfide e decisioni e ogni volta occorre scegliere al meglio la direzione da prendere e poi seguirla fino in fondo.
Eseguendo le posizioni del guerriero rappresentiamo simbolicamente la nostra preparazione alla battaglia, per trovare il nostro obiettivo e per seguirlo con forza e coraggio.
In realtà la posizione non è una ma sono 3. ​In Virabhadrasana I il guerriero si prepara e punta l’obiettivo, con Virabhadrasana II il guerriero prepara l’arma (gli strumenti con cui perseguire lo scopo) e in Virabhadrasana III il guerriero punta l’arma verso il bersaglio e non lo lascia più.
​Prima di iniziare le asana in piedi concentriamo qualche istante mente e respiro, perché ancora più importante di raggiugere l’obiettivo è trovare quello giusto per noi in quel preciso momento.
​La pratica dello Yoga ci sostiene e ci rafforza donandoci tutti gli strumenti per vivere al meglio la nostra vita e crescere… verso la versione migliore di noi.

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