Mantenere equilibrio e serenità: scopri come con 2 preziosi alleati.

Mantenere equilibrio e serenità:

scopri come con 2 preziosi alleati nello Yoga e nella vita.

Questo articolo nasce, come tutti i miei post d’altronde, dalla mia esperienza personale di donna e yogini (donna praticante di Yoga). Sempre più spesso mi si presentano persone che cercano nello Yoga serenità e pace, perché molto ansiose e sottoposte ai continui stress che la nostra società può favorire.

Pratico e insegno Yoga, ma sono anche mamma, moglie e questo mi porta a vivere e convivere con la nostra società, sempre più rivolta alla velocità e spesso all’impazienza, elementi che con lo Yoga hanno apparentemente ben poco a che fare. Lo Yoga però mi hai insegnato a non criticaregiudicare, ma semplicemente osservare ogni fenomeno con occhi nuovi.

Mantenere equilibrio e serenità non è semplice, ma due preziosi strumenti possono aiutarci.

Questo vorrei condividere con te oggi, nel tentativo di mostrarti lo stress e l’ansia da un altro punto di vista.

Spesso, senza rendercene conto, la fretta guida le nostre azioni e se qualcosa ci rallenta cerchiamo immediatamente di bypassarla oppure cambiamo strada.

Tutto avviene per un motivo e quando qualcosa ci rallenta dovremmo invece provare a cambiare passo, rallentare e osservare. Per scoprire un nuovo modo di agire e reagire, più consapevole, meno automatico e spesso più efficace.

Non solo per noi, ma anche per avvicinarci ai ritmi della natura, perché non dobbiamo mai dimenticare che ne siamo parte integrante.

E come ha detto Lao Tzu: la natura non ha fretta, eppure tutto si realizza.

Quando avremo ripreso contatto con il nostro tempo interiore, allora riscopriremo il dono della lentezza

AmaYoga: la Primavera_

Se osserviamo gli animali in natura ci rendiamo conto di quanto la lentezza prevalga nei loro gesti

La velocità è sinonimo di attacco o difesa e quindi di una situazione di stress. Durante la giornata prevalgono momenti di staticità o lentezza. 

Se osserviamo ad esempio i felini della savana e le loro prede, le gazzelle, per la maggior parte del tempo essi convivono pacificamente in una situazione di tranquillità. Solo quando arriva il momento della caccia cacciatore e preda si attivano e la velocità prende il sopravvento. Sono momenti di enorme dispendio energetico e quindi concentrati in tempi brevi e mai prolungati.

Anche la lunghezza della vita dipende da questo fattore. Gli animali più longevi sono anche i più lenti, le piante poi, che di movimenti non ne compiono, possono vivere per migliaia di anni.

Alla lentezza è collegata un’altra virtù, la pazienza. Persino durante la caccia i migliori sono quelli che hanno la pazienza di attendere il momento opportuno. Chi si precipita spesso fallisce.

 

Mantenere equilibrio e serenità: scopri come con 2 preziosi alleati.

Se osserviamo i nostri comportamenti e le nostre abitudini notiamo invece che lentezza e pazienza non sono più considerate come virtù e vengono invece additate molto spesso come perdite di tempo.

In un mondo abituato a produrre sempre di più e a consumare sempre di più, pazienza e lentezza non trovano spazio. 

Il famoso multitasking ne è un chiaro esempio: non solo eseguire più compiti, ma farlo anche molto velocemente e contemporaneamente. Peccato che dalle ultime scoperte scientifiche sia risultato un metodo per nulla produttivo e anzi controproducente: nel lungo periodo anziché fare tante cose contemporaneamente se ne eseguono ben poche e anche male.

Le migliori nel multitasking sembrerebbero proprio le donne, se non si considera il fatto che con l’andare del tempo una gestione della vita con troppe mansioni da eseguire ad una velocità sempre crescente causa problemi fisici e mentali. Sempre più frequenti nelle donne che gestiscono contemporaneamente famiglia e carriera sono i casi di alterazioni della tiroide, insonnia, ansia, stress cronico, tachicardia e molto altro ancora.

Un altro elemento che sta portando verso questa direzione è lo sviluppo delle tecnologie informatiche, che può essere un fattore preziosissimo per la nostra crescita e per l’evoluzione futura del genere umano, ma se utilizzato nel modo sbagliato potrebbe causare molti più danni che benefici.

Un esempio concreto è l’attuale sviluppo dei moderni mezzi di comunicazione e dei Social, che si stanno sempre più rivolgendo a comunicazioni basate su altissima velocità e cambiamento continuo, come mai prima nella storia del nostro Pianeta.

Essere continuamente sottoposti a stimoli velocissimi e a cambiamenti repentini porta la nostra mente a pensare di doversi adattare in continuazione a questa andatura, tanto che lentezza e pazienza vengono viste paradossalmente come scomode e fastidiose. 

Risultato: si perde completamente di vista l’obiettivo primario, ovvero creare rapporti e divertirsi, e si cade nella trappola di diventare noi stessi strumento dei mezzi di comunicazione. Appare così sempre più difficile staccarsi, e a volte addirittura anche solo rallentare, e ci si ritrova a passare ore intere davanti ad un video a leggere di persone che fanno esperienze, non rendendosi conto che in questo modo perdiamo l’occasione  preziosa di fare la nostra esperienza: vivere la nostra vita.

 

Mantenere equilibrio e serenità: scopri come con 2 preziosi alleati.

Come può aiutarci lo Yoga in tutto questo?

Gli antichi Maestri hanno osservato la natura, ne hanno riprodotto i movimenti, ma soprattutto la forma e l’ energia sottostante.

Le Asana rappresentano proprio questo: la rappresentazione statica di una forma energetica nella quale il praticante si ferma e “semplicemente” respira

Se la pratica dello Yoga è eseguita nel modo corretto, fluidità, eleganza e lentezza sono parti integranti della disciplina. 

La respirazione ha un ruolo fondamentale in tutto ciò ed è uno degli aspetti straordinari che distinguono lo Yoga da qualsiasi altra attività.

Durante le preparazioni del corpo per arrivare alle Asana i movimenti sono morbidi e belli e portano il corpo e la mente a ricongiungersi con un tempo più lento ed una realtà più in linea con i ritmi della natura.

Le Asana sono per definizione “posizioni mantenute dell’immobilità per un certo periodo in maniera comoda, stabile e confortevole“. Eseguendole in questo modo lentezza e pazienza entrano dentro, sempre  più in profondità, fino a trasformare i nostri comportamenti quotidiani e a riportarci indietro, o forse all’origine.

Raggiunta questa fase tutto appare più chiaro e l’osservazione di quello che accade intorno é sempre più consapevole. Come se stessimo osservando un film a rallentatore, riusciamo così a osservare i minimi dettagli di ogni evento e a non essere sorpresi da ciò che accadrà, perché tutto è già annunciato da ciò che sta accadendo.

Purtroppo però sempre più spesso vedo persone avvicinarsi allo Yoga in maniera frettolosa: cercano subito un risultato e vorrebbero ottenerlo in pochissimo tempo. 

Durante le sequenze poi molti eseguono i movimenti in maniera veloce e muovendosi a scatti, non riuscendo a cogliere le indicazioni di lentezza e pazienza che continuamente ripeto durante la pratica. Non è il respiro a guidare la pratica, ma viceversa: movimenti veloci e dinamici per terminare in fretta qualsiasi azione. Una volta uscite dall’Asana queste persone tornano subito a muoversi, guardandosi intorno e pensando ad altro. E magari dopo appena qualche mese decidono che lo Yoga non fa per loro.

 

Un giorno, al termine di un seminario aperto a cui partecipavano molte persone, una signora mi ha fatto una domanda: “ok, quello che ho fatto oggi mi sembra interessante, ma quanto ci metterò a raggiungere la tranquillità e a sconfiggere lo stress?”

La mia risposta, spontanea e assolutamente non preparata, è stata forse poco diplomatica: “potresti metterci alcuni mesi o anni, o forse una decina di vite, o forse più. Ma naturalmente non è questo l’importante, l’importante è il cammino che intraprendi“. Naturalmente una persona che non ha mai fatto Yoga non può comprendere una risposta di questo genere senza un’adeguata spiegazione preliminare… Ecco perché ho deciso di scrivere questo articolo.

Pazienza e lentezza: grandi alleati nello Yoga

Lo Yoga e la vita

Quando era piccolo il mio bimbo spesso mi diceva: “mamma non correre, io ho le gambe corte, aspettami”…
E così un giorno ho deciso di rallentare, anzi di fermarmi del tutto per un po’, perché la vita va vissuta attimo per attimo, senza furia né smania. 

Lo Yoga e naturalmente mi ha aiutata, perché ero già nel flusso della lentezza consapevole da molti anni. Un po’ di pazienza all’inizio e poi il cambiamento è stato spontaneo.
E così ho compreso nel profondo che in effetti non c’è nessuna fretta, se non nella mente, e che tutto accade quando deve.

È questo il vero significato del vivere nel qui ed ora, di assaporare il presente e cogliere l’attimo fuggente. Vivere la vita e farlo alla giusta velocità e con i giusti tempi, senza voler arrivare prima o altrove, ma accettando che tutto ciò che è adesso e in questo luogo è giusto per me ora.

 

pazienza e lentezza: grandi alleati nello Yoga

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Marcella Barillà

Marcella Barrilà

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2 commenti su “Mantenere equilibrio e serenità: scopri come con 2 preziosi alleati.

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